Ci eravamo lasciati con un articolo del 2016 che vedeva Banche vs Fintech contrapporsi in uno scenario da veri duellanti alla conquista dei nuovi clienti digitali

Ora ci ritroviamo a fine 2017 in un contesto meno antagonistico favorito anche da una normativa aperta (Psd2) e con il vento che sembra spingere verso una maggior integrazione-collaborazione tra Banche e Fintech come dimostrato dai recenti accordi e acquisizioni.

Probabilmente le stereotipo ancora largamente presente nell’immaginario collettivo di molti che vedono le banche come organizzazioni chiuse e conservatrici a breve si ridimensionerà di fronte all’avanzare della Digital Collaboration sempre più presente a ogni livello della catena del valore

Pertanto In un quadro di profondo cambiamento digitale e di (Open Banking) la normativa europea (Psd2 in vigore da gennaio 2018) darà una ulteriore spinta allo sviluppo digitale dei servizi di pagamento allargando e disciplinando la platea dei nuovi player finanziari.

La Psd2 interesserà Banche, Payment Service Provider e Third Party Provider (TPP) ovvero operatori non necessariamente bancari che dietro mandato dei clienti potranno fornire 2 tipologie di servizi informativi o dispositivi.

  • gli Aisp – Account Information Service Provider –  offriranno servizi basati su informazioni provenienti da banche e Istituti di pagamento

 

  • PISP – Payment Initiation Service Provider –  consentiranno di effettuare acquisti anche con il proprio smartphone in totale sicurezza senza la necessità di possedere una carta di credito.

 

Quest’ultimo Rappresenta il servizio di ‘disposizione di un ordine di pagamento’ che può essere fornito da un operatore che la normativa identifica come Payment Initiation Service Provider (PISP). La vera novità è che il conto su cui viene disposto l’ordine di pagamento è detenuto da un altro prestatore di servizi di pagamento (PSP) al quale il PIS potrà accedere per legge senza necessità di alcuna autorizzazione da parte del PSP che detiene quel conto e senza quindi necessità di alcuna relazione contrattuale tra il PIS e tale soggetto.

Le banche e le istituzioni finanziarie dovranno dunque fornire l’accesso al loro database clienti, consentendo così a terzi di sfruttare dati e infrastrutture bancarie per fornire servizi finanziari.

Lo strumento operativo per facilitare lo sviluppo di nuovi servizi digitali di pagamento e far colloquiare banche e operatori terzi su nuovi standard di sicurezza e di scambio dati è rappresentato dalle Open Api

Le Open Api costituiscono oggi a pieno titolo una Tecnologia Disruptive alla stessa stregua dei Big Data, Internet of Things, Blockchain e Mobile

 

 

 Ma che cosa sono le Api e quali funzioni Svolgono?

 

 

 

 

API, Application Programming Interfaces  sono delle interfacce di programmazione che consentono di far dialogare e quindi scambiare dati tra applicazioni differenti fornendo così una connessione sicura tra i conti dei clienti e le applicazioni di terzi fornitori di servizi

Le Api garantiranno in futuro di addivenire ad un Digital Banking aperto a terze parti con l’obiettivo di migliorare sia l’efficienza interna dei processi che l’innovazione di prodotti grazie a sinergie con le Fintech e altri operatori di mercato .

Il tutto si tradurrà presumibilmente in una crescita della marginalità sostenuta dai nuovi servizi digitale a valore per il cliente

Le Api favoriranno altresì esperienze d’uso innovative e di valore per il cliente in maniera più easy, migliorando la customer experience attraverso una corretta combinazione di competenze ed esperienze consolidate tipiche delle banche rispetto alla agilità e centralità del cliente proprie delle FinTech

 

Rischio o opportunità per le Banche

con la nuova normativa sui pagamenti Psd2?

 

Vi è un Rischio concreto di disintermediazione delle banche in virtù dell’affermazione di nuovi competitor Fintech e BigTech favoriti da una normativa meno stringente che abilita il cliente verso nuovi servizi di pagamento non bancari caratterizzati da una miglior interazione economicità e soprattutto facilità di utilizzo.

Il sistema bancario rischia pertanto di mantenere un ruolo subalterno di mero custode dei fondi dei propri clienti, perdendo margini sui nuovi servizi a digitali a valore offerti dalle Fintech e in particolar modo la relazione con la base cliente e i suoi dati transazionali!!!

 

Tuttavia le Banche hanno ancora una customer base importante, una presenza rilevante nei principali processi di pagamento, godono di una fiducia del cliente (seppur minore che in passato) che le consentiranno comunque di essere ancora protagoniste in questo scenario di cambiamento digitale

Probabilmente saranno proprio le stesse Banche perlomeno quelle più innovative a guidare in collaborazione e sinergia con le Fintech l’ Evoluzione dell’Open Banking rivoluzionando l’offerta esistente con nuovi servizi innovativi e personalizzati,in grado di generare nuovi flussi di ricavi a maggiore valore.

 

Come possono dunque le Banche

cogliere le opportunità offerte

dall’Open Banking?

 

La Psd2 prevede al settore bancario da un lato di aprire i propri servizi verso l’esterno, ma dall’altro dà la possibilità ai propri clienti di accedere a servizi di terzi senza mai lasciare le piattaforme della banca.

Per la banca è la capacità di divenire Piattaforma o addirittura Marketplace la possibile chiave di risposta per competere nel nuovo scenario digitale

 

Qualcuno l’ha definita l’era della Bank as a Platform, punto di accesso sicuro verso una moltitudine di servizi aperti.

 

La piattaforma è un modello operativo plug and play che favorisce diversi operatori (produttori e distributori B2B) a connettersi, interagire, creare e scambiare valore.

 

In Italia come nel resto dell’Europa negli ultimi anni è cresciuta la diffusione di eventi promossi (hackathon e appathon) dalle banche in ottica di sviluppo di nuove App su cui veicolare nuovi servizi finanziari o migliorarne gli esistenti grazie alla collaborazione e contributo di specialisti esterni (Bnl) o collaboratori interni come nel caso di Generali

 

 

 

 

 

Banca Sella invece è stata la prima in Italia a credere e sviluppare una iniziativa di Open Banking con una piattaforma tecnologica aperta a imprese innovative e startup sulla quale potranno accedere a servizi e funzioni finora avvicinabili solo dalla banca.

 

sito Api Banca Sella

 

La banca si pone quindi come abilitatrice di tutte le piattaforme della sharing economy, dall’ecommerce al crowdfunding ai marketplace di ogni genere – spiega Doris Messina, responsabile fintech e new business di Banca Sella -.

 

Sul sito http://www.platfr.io sono presenti le Api e la documentazione per gli sviluppatori. I primi servizi ad essere resi disponibili via Api riguardano l’operatività sui conti correnti, la lista movimenti, il saldo e i bonifici e lo split payment. Successivamente saranno estesi anche ad altri ambiti di operatività come le carte di pagamento e i portafogli titoli.

 

L’esperienza Fintech di Paypal nell’ambito delle sviluppo delle Api

 

 

 

Scenario futuro

 

In futuro molte banche dovranno cambiare l’attuale strategia distributiva universale (modello di Business) focalizzandosi su alcuni segmenti e prodotti profittevoli affidando a terze parti la distribuzione di quelli non core

Vedremo probabilmente nuovi operatori esterni (broker) che si affiancheranno e in parte sostituiranno le filiali tradizionali,  gestendo negozi o store di servizi finanziari e promuovendo servizi più disparati nell’ambito dei pagamenti- credito e finanza

La Banca del futuro avrà un modello di business molto simile a quello adottato oggi da Amazon che condivide la propria piattaforma di e-commerce con altri vendor affinché beneficino della enorme base di clientidei canali di comunicazionedei sistemi di pagamento

Le Banche per rimanere competitive saranno spinte a cambiare mentalità e tempistica di rinnovamento con un Approccio Agile nel seguire il cambiamento in risposta alle innovazioni portate da startup fintech nel settore dei pagamenti e del credito (mobile payment crowdfunding p2p lending  )

L’innovazione a mio avviso si arricchirà finalmente di contributi veri e trasparenti sia dal lato interno (dipendenti e clienti) sia dal lato esterno (banche e fintech in partnership) segnando il definitivo passaggio da un modello di business chiuso ad uno Aperto (Open Banking)

 

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