Dopo aver affrontato temi chiavi della Digital Trasformation del settore bancario come i Big Data il Mobile Banking e Payment, non potevo che tuffarmi (visto le torride temperature di questa estate!!) nell’Internet of Things

Internet delle cose è in primo luogo una potenziale fonte continua e rilevante di una gran quantità di dati che se correttamente aggregati e interpretati sono in grado di favorire
una miglior conoscenza e profilatura dei clienti di oggi e di domani.

Nonostante sia presente in Italia ancora una bassa digitalizzazione (anche finanziaria) in rapporto alle altre nazioni europee vi è una interessante diffusione dei Wearable che lascia presagire uno sviluppo futuro di servizi finanziari specifici per questi nuovi device anche in Italia.

La recente introduzione di Apple Pay anche in Italia da parte di Unicredit e Banca Mediolanum ha sicuramente acceso l’attenzione e l’interesse verso le nuove soluzioni Wearable di Mobilepayment

Per citare qualche dato, in Italia abbiamo un consumatore ogni dieci (10,3%) possessore di Smartwatch, seguono UK con un (7,9%), Germania (5,4%) e Francia (4,6%).

 

Ma in Europa la prima Banca che ha creduto nelle potenzialità dei Wearable è stata la
CaixaBank che in Spagna ha lanciato nel 2014 il primo Bracciale europeo certificato Visa abilitato
al pagamento e legato al conto bancario già in essere del cliente.

 

 

I Wearable sono dispositivi indossabili connessi in maniera costante con la Rete mobile come Anelli Braccialetti Orologi Occhiali e da una previsione di Cisco si passerà dagli attuali 11 milioni a 69 milioni di Wearable nel 2021,mentre i dispositivi Wearable non connessi alla rete mobile sono molto superiori e arrivano a 325 milioni di pezzi con una crescita stimata a 929 nel 2021

 

Visto quindi il consolidarsi di un Trend in ascesa mondiale per i Wearable, come provare dunque a sfruttare in chiave di rinnovamento dell’ offerta di nuovi servizi finanziari digitali questa interessante opportunità data dai nuovi device.

 

Molto probabilmente l‘Onda del cambiamento nella Relazione digitale banca cliente spinta inizialmente dalla diffusione del Mobile e dalle relative applicazioni App si svilupperà ulteriormente grazie ai nuovi canali Wearable con cui si intensificheranno i contatti e il flusso di scambio continuo di dati e relativi servizi tra banca e clienti.

 

A ben vedere i Wearable sono per loro caratteristica intrinsica abilitatori di nuove esperienze d’uso digitali e punti di contatto continui e di questo le Banche ne debbono tener conto nello
sviluppo di strategie integrate di multicanalità più personalizzate e intuitive.

 

Pertanto in uno Scenario Tecnologico liquido e in rapida trasformazione  IoT genera oggi e ancor più in futuro un volume enorme di dati grazie alla diffusione crescente dei Wearable, le banche dovranno necessariamente muoversi velocemente provando ad elaborare (grazie ai Big Data e personale formato ad hoc) questo imponente flusso di dati per cogliere nuove opportunità di profittabilità e di Business!!!!

 

Attraverso le nuove funzioni che i Wearable abilitano come Geocolalizzazione cliente, preferenza dei beni acquistati, canale permanente di contatto, si creano le migliori condizioni per nuove forme di interazione e di conoscenza a 360 gradi dei bisogni e preferenza della clientela

 

Vi sono esperienze interessanti come visto poc’anzi in Spagna con Caixa Banca che ha introdotto
i Bracciali con tecnologia NFC in grado di sostituire integralmente le carte tradizionali, mentre
in Italia siamo ancora in una fase di attesa e di studio delle potenzialità dei nuovi device, un caso di rilievo è stato quello di Bper che ha lanciato per prima un proprio braccialetto
che integra in un chip c-less i dati di una carta prepagata sviluppata in collaborazione con MasterCard.

 

 

Ma occorre evidenziare come siano molteplici gli ambiti di utilizzo dei Wearable basti pensare come oggi alcune banche italiane  Webank e Widiba consentono tramite Smartwatch di effettuare alcune tipiche operazioni di Internet Banking come visualizzare saldi, movimenti, notifiche pusch (alert) e ricariche telefoniche solo per citarne alcune

https://www.webank.it/webankpub/wbresp/t1/mobile_banking.do

 

 

 

 

Widiba invece dopo aver sviluppato un’applicazione per Apple Watch è andata coraggiosamente oltre fino al punto di ricreare una filiale virtuale all’interno di un applicazione comandata da un Visore (Wearable) con il quale il cliente può navigare all’interno di questa (filiale) ovvero uno spazio di Realtà aumentata composta da 3 piani suddivise per tipologia di operazione

1 piano info e operazioni di base bonifici e ricariche
2 piano trading e consulenza finanziaria
3 piano mutui e investimenti

l’interazione avviene tramite il visore grazie allo sguardo e a comandi vocali con il quale fare disposizioni e interagire con l’assitente virtuale come ben illustrato nel video

 

 

Evidentemente le persone che indossano dispositivi come Smart phone braccialetti occhiali ecc rappresentano un nuovo canale da sviluppare con il quale le Banche possono migliorare l’esperienza degli utenti sia in termini di identificazione automatica di accesso ai servizi finanziari accrescendone la sicurezza attraverso la (biometria) sia rivoluzionando la comunicazione commerciale mediante una più efficace personalizzazione favorita dalla geolocalizzazione e monitoraggio degli acquisti mediante device Wearable…

D’altro canto dopo il successo riscosso dai servizi Wearable in Inghilterra su Anelli indossabili, mi auguro che queste soluzioni trovino spazio e diffusione anche in Europa Italia compresa!!!

 

Rimanendo in Inghilterra anche un Colosso come Barclays ha sviluppato con successo Braccialetti di pagamento Contactless rivolti a migliaia di visitatori per facilitare l’acquisto dei biglietti di due importanti music festival, oppure per assistere alle partite di premier League di calcio inglese ed infine per pagare i trasporti pubblici di Londra.

 

 

         Device Wearable di Barclays

 

Nei prossimi 3/5 anni, si prevede che la quotidianità dei consumatori sarà già immersa in un sistema sempre più interconnesso di oggetti intelligenti – smart home, smart tv, automobili e mobilità connessa, tutti noi riterremmo scontato che anche la Banca, così come le automobile o il frigorifero di casa, sia integrata all’interno di questa nuova rete di servizi».

Vivremo a breve dunque in un Mondo fatto da oggetti connessi digitalmente con cui trasmetteremo dati, abitudini di acquisto, posizioni geografiche ad aziende sia pubbliche
che private come grandi Retailers,Società di trasporto pubblico organizzatori di Eventi sportivi e musicali.

Parimenti le Banche avranno un ruolo attivo nell’offerta di nuovi servizi integrati proposti in sinergia e collaborazione con  operatori di altri settori come (trasporti servizi pubblici agricoltura entertainment) al fine di conquistare e fidelizzare il nuovo cliente digitale.

 

Nel futuro dovremmo quindi abituarci a dialogare e interagire di più a distanza anche tramite Wearable ma rimarrà credo sempre centrale la Qualità nella Relazione Umana e di Valore tra la Banca e i suoi Clienti.

 

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